05.05.2010

Quando gli pterosauri erano ancora mammiferi

"There existed at a certain but unknown era of the world, animals so different from any which we are acquainted in a living state, that we seems almost lost in our attempts to understand their structure,so awkward and uncouth does it appear."
Newman 1843


Nella storia della paleontologia sembra essere un tema ricorrente il tentativo non solo di paragonare il passato al presente, ma di classificare vertebrati fossili tra i vertebrati che conosciamo meglio: i mammiferi. Sia dinosauri che uccelli nel passato sono stati attribuiti a questo ordine, ma anche i vertebrati forse più misteriosi che si conosca: i pterodattili.

Il direttore del cabinetto delle curiosità del principato della Pfalz (a sudovest della odierna Germania) Cosimo Alessandro Collini fu il primo a rappresentare un pterodattilo nel 1784. Basandosi sui fossili di pesci e crostacei associati della scoperta, che proveniva da una cava per calcarei nei pressi della città di Eichstätt (Baveria), postulo che lo strano animale doveva essere una creatura marina, ma non si espresse ulteriormente.
Fu il naturalista francese-tedesco Johann Hermann (1738-1800), basandosi sulla rappresentazione di Collini, il primo a postulare che la creatura possedeva una membrana alare sorretta dal quarto dito della mano e che era un animale in grado di volare.
Nel marzo del 1800 contatto il paleontologo francese Cuvier con una lettera, in cui presento la sua ricostruzione della specie come un mammifero con un corpo coperto da peli (che nel reperto originale, che comunque Hermann non aveva potuto studiare, non sono conservati), ampie ali che ricordano quelle di un pipistrello - soprattutto nella parte tra il collo è il braccio dell’ animale, come tra gli arti inferiori, e quello che sembrano dei organi genitali esteriori (?).
Nel 1801 il naturalista francese Cuvier studiando il disegno di Collini riconobbe che questo animale aveva poco in comune con vertebrati moderni. Senza mai vedere il reperto originale Cuvier confermo che il quarto dito della mano, straordinariamente allungato, in vita aveva sopportato una membrana, che la creatura usava per spiccare il volo. Questa caratteristica diede anche il nome scientifico all'animale Pterodactylus - dito volante.

Stranamente Cuvier annota che si tratta dell'animale più strano della preistoria, senza forme recenti paragonabili. Forse Cuvier comprese che la sua classificazione del pterodattilo tra i rettili non sarebbe stata accettata universalmente.
Infatti anche dopo Cuvier alcuni autori ritorneranno all´idea che lo pterodattilo fosse un animale marino, i cui arti fungevano da pinne.

Nello schema classico la fisiologia dei rettili era ritenuta di gran lunga inferiore a quella di moderni vertebrati, uccelli e mammiferi, che erano in grado di volare, un'attività energeticamente molto costosa.
Il paleontologo inglese Owen accetta la classificazione come rettile, ma osserva che il metabolismo di questi rettili li abilitava solo a voli insicuri e le loro dimensioni massime non potevano raggiungere o superare quelle dei moderni vertebrati con un metabolismo efficiente.
Nel 1847 questa teoria fu rifiutata grazie a "Pterodactylus giganteus", animale che con un´apertura alare di 4,7m supera ogni mammifero volante e ogni uccello moderno.


Edward Newman (1801-1876) era un naturalista che in principio si dedico all´entomologia, ma negli anni tardivi della sua carriera fonda la rivista "The Zoologist", in cui nel 1843 pubblico la sua opinione sui pterodattili, in cui oso contraddire Cuvier.
Dato la somiglianza dello scheletro con odierni pipistrelli, e la necessità di un metabolismo endotermico, classifica i pterodattili tra i mammiferi, come già il naturalista e anatomo tedesco Thomas von Sömmerring aveva notato le somiglianze tra pterosauri e pipistrelli.
La celebre ricostruzione di Newman mostra un animale simile a un marsupiale volante, gruppo che si sapeva di antica origine, con una pelliccia e grandi occhi e orecchie.



Fig.1. Ricostruzione secondo l´ipotesi di Newman di Pterodactylus crassirostris e nella parte inferiore Pterodactylus brevirostris
.

Harold Govier Seeley dedica una monografia ai “Dragons of the Air” (1901), in cui da ampio spazio alla descrizione delle somiglianze anatomiche tra uccelli e pterosauri, e implica un modo di vita e un altrettanto modo di volo attivo.
Pero nel mondo anglosassone nei decenni successivi prevale la ricostruzione a forma di rettile classico, a dispetto di quello germanico, in cui le ricerche di Goldfuss e la sua interpretazione di piccole conce sulle ali conservate di alcuni fossili della Baviera come follicoli per peli sono accettate è danno la possibilità a ricostruzioni di animali molto più dinamici.

La ricerca moderna ha infine constatato che pterosauri erano coperti sul corpo da peli e che sono più strettamente imparentati con gli arcosauri, la collocazione di questi “peli o setole” nella parte più esterna dell’epidermide ne fa delle strutture evolute a parte, non comparabili con la pelliccia dei mammiferi.


BIBLIOGRAFIA:
NEWMAN, E. (1843): Note on the Pterodactyle Tribe considered as Marsupial Bats. The Zoologist 1: 129

RISORSE:
NIEUWLAND, I.. (2010): Newman’s flying bats, 1843. ARCHAEOPTERYX -Chapters in the history of palaeontology BLOG

Ringrazio FABIO MANUCCI per le segnalazioni e ulteriori informazioni in merito alla tematica.

4 Kommentare:

Fabio Manucci hat gesagt…

Parte 1:
Ciao David


"Stranamente Cuvier annota che si tratta dell'animale più strano della preistoria, senza forme recenti paragonabili. Forse Cuvier comprese che la sua

classificazione del pterodattilo tra i rettili non sarebbe stata accettata universalmente"

In effetti, dopo più di due secoli, permangono importanti incertezze sulla loro origine e posizione filogenetica. D. Hone, su Pterosaur.net, riassume

il tutto in una singola (singolare!) frase: "pterosaurs are really, really strange!"

http://archosaurmusings.wordpress.com/2008/06/15/pterosaur-origins-where-did-they-come-from/

Italia e Svizzera hanno un patrimonio triassico-sauropside abbondante (e, ad oggi, unico sotto molti aspetti); le prospettive future non possono che

essere incoraggianti in rapporto alla questione pterosauriana.
http://dipbsf.uninsubria.it/paleo/dvecchia.htm

Il caso degli pterosauri è anche tra quelli più interessanti dell'iconografia paleontologica; senza scomodare altri generi, è sufficiente notare

quanto si sia evoluta l'idea e la rappresentazione di _Pterodactylus_ (a parte i casi strettamente tassonomici, come quello di _P. giganteus_, oggi

ritenuto appartenente ad un altro genere http://www.pterosaur.co.uk/species/UCP/Lonchodectes-102.pdf )

La prima ricostruzione del genere fossile, dell'anno 1800, fu realizzata da Johann Hermann che (ancora prima di Cuvier!) sostenne l'idea dello

pterodattilo alato. A differenza di Cuvier, non lo riteneva rettile; per Hermann erano mammiferi, non dissimili dai pipistrelli.
Purtroppo, al riguardo, l'unica fonte accessibile online è wikipedia inglese, in cui è presente anche l'impressionante tavola di Hermann (

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f3/Hermann_pterodactylus_restoration1.png ); il testo fa riferimento a questo articolo:
http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6X1G-4BX7939-4&_user=10&_coverDate=03%2F31%

2F2004&_rdoc=1&_fmt=high&_orig=search&_sort=d&_docanchor=&view=c&_searchStrId=1325197616&_rerunOrigin=google&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=

0&_userid=10&md5=1e8c78be494fcef882c09a45916e96d5

La pelliccia presente nella ricostruzione di Hermann non era basata su alcun ritrovamento. Ho fatto una veloce ricerca. Sul volume 'The pterosaurs

from the deep time' riporta:
"Pterosaur hair is not a new discovery. As early as 1830, Georg Goldfuss, professor of natural history at Bonn University, claimed that he could see
evidence of hair in the first fossil find of _Scaphognathus_, and in the early 1900s, the German paleontologists Karl Wanderer and Ferdinand Broili

both described what they thought were impressions of hair in Solnhofen pterosaurs. The issue was conclusively resolved by the discovery, in the

1960s, of the aptly named _Sordes pilosus_ (hairy devil) in which whole tracts of fossilized hair could be clearly seen in several specimens. Fossil

evidence of hair has now (il volume è stato pubblicato nel 2006) been reported in at least nine pterosaurs found at several different locations

spread across the world and spanning a time interval of more than 100 million years. This is a strong hint that most, if not all, of these Mesozoic

dragons were hairy."

Fabio Manucci hat gesagt…

parte 2:
Michael Benton, riguardo all'esemplare di _Sordes_, ricorda su Vertebrate Paleontology edizione 2005 (l'edizione italiana del 2000 è leggermente

differente):
"Microscopic investigation of wing membranes from several species (Padian and Rayner, 1993; Unwin and Bakhurina,
1994) has shown that they are reinforced with parallel stiff fibres, termed actinofibrils, particularly in the distal region. The actinofibrils
are clear in Sordes (Unwin and Bakhurina, 1994), in which each fibre can be seen to be made from bundles of smaller
strands (illustrations (b, c)). Sordes pilosus, or ‘hairy devil’, is renowned for its supposedly thick pelt of hair. Most of the socalled
‘hair’, however, consists of displaced actinofibrils. Nonetheless, hairs have been detected in non-flight areas and Padian and Rayner (1993) confirm

the distinction between actinofribrils and hairs in German specimens. The actinofibrils were located primarily in the outer sector of the wing,

radiating backwards from the wing finger. They acted to spread the wing and keep it spread by transferring forces in the wing membrane back to the

fourth digit along the leading edge (Bennett, 2000)." *nota personale: si rumoreggia che abbiano recentemente rinvenuto tracce di questi filamenti

anche in un esemplare di _Tupandactylus_, dunque finalmente una forma di grandi dimensioni)

A parte le interpretazioni 'mammaliane', non mi risulta però fossero diffuse ricostruzioni di pterosauri 'pelosi'(se è il termine adatto). Anche gli

pterosauri di Burian sono completamente glabri:
http://www.youtube.com/watch?v=w1QjE9rT9x4

Tra le più datate (la più datata di cui sia a conoscenza) immagini con pterosauri (non mammaliani) in pelliccia vi è quella del solito Bakker (ne ha

sconvolta di iconografia); nell'articolo La rivincita dei dinosauri (Le scienze, 1975/ 'Dinosaur renaissance' nella versione inglese) è presente una

sua ricostruzione di _Sordes_, descritto in quegli anni. Ecco qua:
http://img534.imageshack.us/img534/289/1975sordesbakker.jpg

Che fosse acquatico o alato, rettile o mammifero, dragonesco o peloso... nessuno poteva attendersi la presenza di una cresta carnosa nelle forme

adulte di _Pterodactylus_.

Frey E, Tischlinger H, Buchy M-C, Martill DM (2003) New specimens of Pterosauria (Reptilia) with soft parts with implications for pterosaurian

anatomy and locomotion. In: Buffetaut E, Mazin J-M, eds. Evolution and paleobiology of pterosaurs. London: Geological Society. pp 233–266

RICOSTRUZIONE moderna (non che sia facile trovarla in rete):
Mark Wittom: http://www.flickr.com/photos/markwitton/460560959/in/set-72057594082038974/ (da http://www.flickr.com/photos/markwitton)
Luis Rey: http://www.pterosaur.net/gallery/rey_pterodactylus.jpg

Alcuni anni fa visitai il parco del Crystal Palace, con le sue storiche riproduzioni, e nella sua pseudo-fauna di ferro, cemento e roccia triturata

sono inclusi alcuni pterodattili, 'alla Owen'(e dunque dotati di grandi scaglie e dalle ali membranose), appollaiati dietro l'iguanodonte.
http://farm1.static.flickr.com/12/14648397_48be535c75.jpg?v=0

Il progetto del parco era inizialmente affidato a Gideon Mantell, ma morì prima di poter realizzare la collaborazione con Hawkins (anche lui li

avrebbe ricostruiti come rettili volanti).

Fabio Manucci

HO DIVISO IN 2 IL COMMENTO, PER VIA DEI LIMITI IMPOSTI DA BLOGGER

Fabio Manucci hat gesagt…

Nel caso vi fossero problemi nella lettura dei link (non riesco a visualizzare l'ultima parte di alcuni url), è sufficiente fare 'seleziona tutto' e copiare il commento su un documento di testo o word, in modo da renderlo immediatamente leggibile.

David Bressan hat gesagt…

Grazie Fabio !! informazioni veramente interessanti - dovro ampliare il post.

Grazie anche per i link delle pubb. - ora c´e materiale su cui scrivere per i prossimi anni...